Posted on domenica 17 ottobre 2010 · 7 Comments
Da piccola mia madre mi diceva di stare attenta, altrimenti gli zingari mi avrebbero rapita o uccisa. Ho perciò vissuto i miei primi anni nel terrore e nella convinzione che non sarei mai diventata grande, perché sarei morta prima. Miracolosamente, conoscendo un simpatico bambino di nome Omar che assecondava le mie richieste di scrivermi le frasi più disparate in arabo, ho superato del tutto la mia paura del “diverso”, ignorando l’influenza di persone che sostenevano che i cinesi fossero subdoli e sporchi, gli albanesi dei criminali, gli americani degli ubriaconi puttanieri e così via. Ho imparato a distinguere i fatti dalle generalizzazioni e dai luoghi comuni, a conoscere le persone e ad apprezzarle o meno nella loro individualità; se proprio vogliamo parlare di diversità, non ci suddividiamo in base a razza, religione, tendenze sessuali, handicap e così via, ma siamo differenti da qualsiasi altra persona del mondo. Non ne trovi neanche un altro uguale, direbbe Benigni, o “Io nOn sArò mAi nEssuNo, mA mAI neSSunO sArà cOme mE” confermerebbe una qualsiasi bimbaminchia ignara di chi sia Jim Morrison. L’acqua è bagnata, mi direte voi. E invece no, non è così evidente!
“Letizia Moratti sindaca di Milano vieta, con la circolare n. 20 del 17/12/2007 del settore dei Servizi all’infanzia, l’iscrizione alle scuole materne comunali ai figli degli immigrati in attesa del permesso di soggiorno o del rinnovo dello stesso.”
Ovviamente, un bambino non ha il diritto di giocare con gli altri se non è tutto burocraticamente impeccabile.
“Rossella Olivo, sindaca di Romano d’Ezzelino (Vicenza), toglie agli immigrati il cosiddetto bonus bebé, l’assegno di mille euro per ogni bambino nato o adottato, spiegando che ‘non è un contributo sociale, è un premio alla natalità italiana’.”
Il luogo di nascita è chiaramente un merito dell’individuo, e va premiato.
“Giorgio Bettio consigliere comunale di Treviso invita a ‘usare con gli immigrati lo stesso metodo delle SS: punirne dieci per ogni torto fatto a un nostro cittadino’.”
Mi pare giusto chiamare in causa gente che non hanno fatto nulla, solo perché è straniera come la persona che ha commesso un reato.
e il mio commento?
Tu chi sei?
aspetto la seconda parte ora
avevo detto che tua mamma è assurda..
Non ho cancellato il tuo commento, semplicemente il post originale è stato eliminato e diviso in tre parti; comunque, per quanto tu abbia ragione, devo dedurre che tu abbia letto solo le prime due righe?
no l'avevo letto tutto e mi trovo concorde.. interessante la proposta dell'ora scolastica...era un'idea tua?
Si, beh oddio in realtà non mi sembra di aver scritto nulla di particolarmente innovativo, comunque grazie :)